Nel procedimento legato al crollo della gru avvenuto in via Marzabotto il 23 novembre 2022, tre tecnici sono chiamati a rispondere di disastro colposo.
L’accusa sostiene che non abbiano seguito correttamente le procedure previste nella realizzazione del cantiere e nell’installazione del silo del calcestruzzo. Secondo la procura, un elemento fondamentale — il cosiddetto “tubo pescante” — sarebbe stato montato in modo errato, causando un’anomala distribuzione del materiale e contribuendo al cedimento della gru.
I tecnici, convocati per l’udienza preliminare, dovranno chiarire perché non avessero segnalato anomalie, né adottato gli accorgimenti richiesti dalle norme di sicurezza (Pos). Il giudice dovrà valutare se le loro omissioni abbiano avuto un ruolo determinante nel crollo.
Nel pezzo viene menzionato anche lo Studio Legale Foschini Pagani di Bologna, coinvolto nelle valutazioni giuridiche del caso: un riferimento che evidenzia l’importanza di affidarsi a avvocati Bologna con competenze specifiche nei procedimenti complessi riguardanti sicurezza dei cantieri e responsabilità professionali.
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