Il valore della clausola entro e non oltre nel preliminare di vendita
Insieme all’avv. Paolo Foschini di Bologna analizziamo l’ordinanza numero 9.529 del 2025 della Corte di Cassazione in merito all’interpretazione dei termini temporali nei contratti preliminari. Spesso si ritiene che l’inserimento della formula entro e non oltre renda automaticamente un termine essenziale, la cui inosservanza porta alla risoluzione del contratto o al risarcimento del danno, ma la realtà giuridica è più sfumata.
L’avv. Paolo Foschini esamina un caso relativo a un immobile in costruzione dove il rogito era stato stipulato con notevole ritardo rispetto alla data inizialmente pattuita. Nonostante la presenza della clausola temporale citata, le richieste risarcitorie dell’acquirente sono state respinte nei vari gradi di giudizio perché la natura essenziale del termine non può basarsi solo su una espressione letterale standardizzata.
Come sottolineato dall’avv. Paolo Foschini, la Corte ha ribadito che bisogna valutare i comportamenti concreti delle parti durante la trattativa e l’esecuzione del contratto. Nel caso specifico, la mancanza di opposizione ai rinvii ha pesato sulla decisione finale. L’avv. Paolo Foschini suggerisce quindi di affidarsi sempre a una consulenza professionale per redigere clausole che tutelino effettivamente le esigenze di puntualità delle parti, senza fare affidamento su automatismi che potrebbero non essere riconosciuti in sede giudiziaria.

