Studio Legale Foschini Pagani

Lavori del condomino sulle parti comuni senza delibera preventiva

3 minuti con l'avvocato

Lavori del condomino sulle parti comuni senza delibera preventiva

Insieme all’avv. Paolo Foschini di Bologna parliamo di un’interessante pronuncia della Cassazione Civile, l’ordinanza n. 561 del 2026, in materia di interventi sulle parti comuni all’interno di un condominio minimo.

La vicenda analizza il caso di una condomina che ha intentato causa contro l’altro comproprietario per aver eseguito dei lavori su spazi condivisi senza alcuna delibera assembleare o consenso preventivo, richiedendo il ripristino dello stato dei luoghi e il risarcimento dei danni. Dopo aver visto le proprie richieste respinte sia dal Tribunale che dalla Corte d’Appello, la ricorrente si è rivolta alla Suprema Corte. La Cassazione ha però confermato la legittimità dell’intervento, fondando la propria decisione sull’articolo 1102 del Codice Civile: ogni condomino è infatti libero di apportare, a proprie spese, modifiche alle parti comuni per poter fruire in modo migliore della propria proprietà esclusiva.

Questa facoltà può essere esercitata liberamente e senza la necessità di richiedere autorizzazioni preventive all’assemblea o al giudice, a condizione che vengano rispettati alcuni limiti precisi: le opere non devono essere vietate da un regolamento contrattuale, non devono modificare la destinazione d’uso degli spazi condivisi e, soprattutto, non devono alterare il decoro architettonico o compromettere la stabilità strutturale dell’edificio.

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