Rinuncia abdicativa alla proprietà secondo la legge di bilancio 2026

Insieme all’avv. Gianluigi Pagani di Bologna parliamo delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in merito alla “rinuncia abdicativa” alla proprietà.

Si tratta della possibilità di rinunciare a un immobile diventato unicamente un onere (ad esempio un fabbricato fatiscente o un terreno privo di valore), il cui possesso finisce per passare allo Stato. Mentre in passato la procedura era più permissiva, la nuova normativa ha introdotto regole molto più severe per evitare che lo Stato si ritrovi a ereditare immobili pericolosi o problematici.

Oggi, prima di procedere con l’atto notarile, il proprietario è obbligato a presentare una relazione tecnica asseverata redatta da un professionista. Questo documento deve certificare la regolarità urbanistica ed edilizia, l’assenza di inquinamento ambientale e le condizioni di sicurezza sismica e strutturale. È inoltre richiesta la normale conformità catastale, mentre non è necessario l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), poiché non si tratta di una vendita.

L’avvocato precisa infine un’eccezione importante: queste nuove e rigorose regole valgono solo per la rinuncia all’intera proprietà. La rinuncia a una singola quota di comproprietà (ad esempio tra coeredi) continua a seguire la normativa tradizionale, trasferendosi automaticamente agli altri comproprietari senza necessitare di questi controlli preventivi rafforzati.