Sugli edifici condonati resta il bollino nero

Insieme all’avv. Gianluigi Pagani di Bologna parliamo di un tema molto attuale e dibattuto: lo status degli immobili sanati tramite condono edilizio, al centro di una recente “spaccatura” tra la Corte Costituzionale e il Consiglio di Stato.

La Corte Costituzionale, valutando una legge della Regione Sardegna del 2025, ha stabilito che un edificio condonato non è parificabile a uno regolarmente autorizzato fin dall’origine. Su questi immobili resta una sorta di “bollino nero”: sono ammessi solo interventi di manutenzione ordinaria, escludendo la possibilità di accedere a premialità volumetriche o a interventi di demolizione e ricostruzione. Il condono, infatti, viene visto come una misura straordinaria e non come un titolo di legittimità piena.

Al contrario, pochi mesi prima, il Consiglio di Stato si era espresso in modo opposto, ritenendo gli edifici condonati pienamente regolari e uguali agli altri, ammettendo quindi la possibilità di godere di benefici normativi e incrementi di volume. Resta ora da capire come verrà risolto in futuro questo netto contrasto giurisprudenziale.