Provvigione immobiliare: quando spetta davvero al mediatore (e quando no)
Insieme all’avv. Paolo Foschini di Bologna parliamo di un tema che accende discussioni infinite tra venditori, acquirenti e agenzie: la provvigione. L’avv. Paolo Foschini chiarisce il punto di partenza, quello che fa da bussola a tutto il resto: il diritto alla provvigione nasce solo se l’affare si conclude per effetto dell’intervento del mediatore, cioè se c’è un vero nesso tra attività svolta e risultato raggiunto.
Nel video l’avv. Paolo Foschini spiega anche cosa si intende, in pratica, per “affare concluso”: non serve che il mediatore sia presente a ogni passaggio, ma deve essere dimostrabile che il contatto e l’avvicinamento delle parti siano stati determinanti per arrivare a un vincolo giuridico reale, non a una semplice chiacchiera o a una trattativa rimasta a metà. L’avv. Paolo Foschini mette così a fuoco perché, in caso di contestazioni, spesso la partita si gioca su prove, documenti e ricostruzione dei fatti.
Altro passaggio utile: chi ha diritto alla provvigione e chi no. L’avv. Paolo Foschini ribadisce che la provvigione è legata alla figura del mediatore e al suo ruolo di intermediazione, non a “chiunque abbia dato una mano” o abbia fatto una segnalazione generica. Tradotto: se manca il ruolo di mediazione (e la sua incidenza causale sull’accordo), la provvigione non si materializza per magia.