Le agevolazioni previste dal decreto “Rilancio” per lavori su immobili parrocchiali

Gli artt. 119 e ss. del decreto “Rilancio” (convertito dalla L. 17 luglio 2020, n. 77) individuano tre tipi di “bonus”, cioè crediti d’imposta, per i lavori di rifacimento degli immobili, utilizzabili anche dalle parrocchie.

agevolazioni fiscali per lavori su immobili e opere parrocchiali
I 3 Bonus

ECOBONUS
è una detrazione fiscale per tutti quegli interventi che migliorino l’efficienza energetica di immobili già esistenti. Devono essere effettuati dal proprietario o dal conduttore di un immobile, purché con il consenso del proprietario. La detrazione va dal 50 al 65% ed è divisibile in 10 rate annuali di pari importo.

BONUS FACCIATE
è una detrazione per gli interventi di rifacimento della facciata esterna degli edifici. Comprende anche lavori di sola pittura o tinteggiatura esterna delle strutture opache della facciata (compresi balconi, ornamenti, fregi ecc.). La detrazione è del 90% della spesa sostenuta, divisibile in 10 rate annuali di pari importo.

SISMABONUS
è una detrazione per tutti gli interventi di adeguamento antisismico degli immobili di tipo abitativo (non solo l’abitazione principale!) e su quelli utilizzati per attività produttive. La detrazione è del 50% fino ad una spesa di 96.000,00 Euro per unità immobiliare per ciascun anno. È divisibile in 5 rate annuali di pari importo

I Bonus a cui le parrocchie non possono accedere

SUPER BONUS 110%
cioè gli incentivi per efficientamento energetico, miglioramento sismico degli edifici, fotovoltaico e colonnine di ricarica veicoli elettrici per i quali viene istituita una detrazione d’imposta pari al 110% del costo sostenuto. La norma, infatti, riguarda solo condomini, persone fisiche, IACP e cooperative abitative.

DETRAZIONE DEL 50% PER RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di immobili residenziali: manutenzione straordinaria, di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia realizzati tanto sulle singole unità immobiliari e relative pertinenze, quanto su parti comuni di edifici residenziali (in questo caso rilevano anche gli interventi di manutenzione ordinaria) per i quali sono previste detrazioni del 50%. La norma, infatti, riguarda solo le persone fisiche.

Note Bene

L’articolo 121 del D.L. 34/2020 prevede che le detrazioni relative agli interventi sugli immobili spettanti anche agli enti non commerciali, le cui spese sono sostenute negli anni 2020 e 2021, possono essere trasformate in sconto in fattura o in credito di imposta cedibile a terzi, compresi gli istituti bancari e gli altri operatori finanziari.

La disposizione non è ancora operativa perché deve essere emanato un Provvedimento dell’Agenzia delle entrate per definire le modalità.

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